Oggi devo ringraziare alcune persone molto diverse tra loro, ma in un certo senso legate da un filo di solidarietà e civiltà.
Per primi, i Massive Attack. Servivano gli inglesi per ricordarci quello che siamo diventati?
Credo di sì purtroppo. Comunque grazie a questi artisti britannici per averci ricordato la tragedia di
Stefano Cucchi e per averci schiaffato in faccia la verità: la giustizia non si può toccare, gli innocenti non devono pagare per i colpevoli.
Altre due persone che devo ringraziare sono Fabio Fazio e Roberto Saviano. Ieri sera ho infatti rotto in via eccezionale la mia completa astinenza da TV per guardare una
puntata speciale di Che Tempo Che Fa dedicata e praticamente condotta da Roberto Saviano, spalleggiato dal sempreverde Fazio. Il giornalista di Gomorra ha parlato di dissidenza, di bellezza, della forza delle parole e dell'umanità di chi si sacrifica per un ideale. Direi che, nonostante le doti dialettiche di Saviano non siano così incredibili, sono rimasta incollata allo schermo per tutta la durata della puntata, mi sono commossa e indignata, e soprattutto m'è rinata dentro la speranza in un'Italia alternativa, che s'interessa e s'informa, che ascolta chi, come Roberto, ha qualcosa da dire; di un'Italia solidale e interessata, che non guarda ai problemi dello Stato come se non la riguardassero, ma che si sporca le mani in prima persona.
Insomma, due notizie che, nella bruttezza, mi fanno ancora credere in
another Italy is possible.